About Me

Alessandro Boschi si avvicina al giornalismo grazie a (o per colpa di) Eliana Pirazzoli, che era la corrispondente da Città di Castello per il “Messaggero“. Scrivendo in prevalenza di politica locale e calcio. Al cinema arriva grazie alla passione, soprattutto, e ad una delle sue prime collaborazioni con Radio Rai, per la trasmissione “Cine Teatro” curata molti anni fa da Gigliola Fantoni, moglie di Ettore Scola.

Per Stream, Alessandro Boschi, era responsabile editoriale di un canale di cinema di genere che si chiamava “CineMovie“. Ideava e realizzava molte trasmissioni tutte dedicate al cinema che preferiva e preferisce. Da “Una faccia una razza” dedicata ai caratteristi, a “Cinema al dettaglio” dedicata agli oggetti nel cinema, passando per “Critico per un giorno” che dava la possibilità a uno spettatore di scegliere un film e parlarne con un critico vero… per arrivare a “Dove eravamo“, diventata poi “La valigia dei sogni” su La7.

Hollywood Party, come dice Roberto Benigni sulla sigla, è la più grande trasmissione della radio dai tempi de Marconi… DE, non DI, mi raccomando! “Credo sia un po’ vero, anche se non starebbe a me dirlo“. Qui lavorano i critici più bravi, non solo per competenza, ma anche per capacità di espressione. Fare radio non significa sapere cose, ma anche e soprattutto saperle comunicare a chi ascolta e il cinema non fa eccezione. Ogni puntata, entrando nel dettaglio prevede di solito tre argomenti, scanditi da tre studi diversi separati da una canzone, il pubblico partecipa attraverso i social e anche grazie ai messaggi che vengono letti in diretta. insulti a parte…!

Da Hollywood Party, questa è storia più recente, è nato il volume “I 100 colpi di Hollywood Party“, che in realtà sono 102, in quanto i film, tutti scelti dagli ascoltatori tra i 300 proposti, hanno fatto registrare un ex-equo doppio… Il libro ci rappresenta in maniera piuttosto fedele, non tanto per i titoli presenti, che come dicevo sono frutto di una scelta del pubblico, bensì per il diverso stile e il diverso approccio con cui sono state redatte le schede. Oltre alle quali vi sono anche delle bellissime foto, praticamente inedite, fornite dalle Teche RAI. Le scelte sono state piuttosto penalizzanti per i vecchi film. La scelta partiva dagli anni 10 del secolo scorso, ma il punto è che la gente certi film non li conosce, non li ha mai visti. Il voto ha subito la tendenza del momento, infatti “La grande bellezza“, ha sfruttato l’abbrivio del premio Oscar. Oggi sarebbe andata in maniera diversa. Certo, fa un certo effetto vedere assenza del calibro di Alessandro Blasetti e Mario Camerini.

 In questo momento Alessandro Boschi, collabora anche con il magazine di RAI MovieMovie.mag“, insieme ad Alberto Crespi, con il quale ha condiviso per anni l’esperienza de La valigia dei sogni. Scrive poi, ma piuttosto sporadicamente causa mancanza di tempo, con il sito di cultura nell’informazione quotidianasuccedeoggi.it“.

Torno a Citerna ogni volta che posso. Appena arrivo mi chiedo che cosa ci sono venuto a fare. Poi, dopo un paio di giorni, riprendo il ritmo umano di questi luoghi e non me ne vorrei più andare…

Tratto dall’intervista di Stefano Rossi per Concept Magazine.

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